Le parole dei bandi, spiegate semplici.
I bandi usano parole da addetti ai lavori. Qui le spieghiamo una per una, in modo che le capisca anche un ragazzo di dodici anni. Sotto c'è anche una nota breve per chi è già del mestiere. Quelle segnate «fa perdere bandi» sono le più insidiose.
A sportello fa perdere bandi
Vuol dire «chi prima arriva, meglio alloggia»: le domande si guardano nell'ordine in cui arrivano, finché ci sono soldi. Quando i soldi finiscono si chiude, anche prima della data scritta.
Per chi è del mestiere: Istruttoria in ordine cronologico fino a esaurimento della dotazione: la data di chiusura conta meno di quella di apertura.
Camera di commercio
L'ufficio dove sono registrate tutte le attività di una provincia. Ogni tanto dà piccoli contributi alle imprese della sua zona.
Per chi è del mestiere: Ente che tiene il Registro delle imprese ed emette bandi provinciali (voucher su digitale, formazione, sicurezza), spesso piccoli e a sportello.
Click day fa perdere bandi
Un giorno e un'ora precisi in cui tutti inviano la domanda insieme, dal computer. Conta la velocità: chi arriva qualche minuto dopo può restare fuori.
Per chi è del mestiere: Sportello concentrato in una finestra di minuti: serve avere credenziali, firma digitale e allegati pronti prima dell'apertura.
Codice ATECO fa perdere bandi
È un numero che dice che lavoro fa la tua attività (ristorante, negozio, officina…). Lo trovi nella visura camerale. Molti bandi accettano solo certi numeri.
Per chi è del mestiere: Classificazione dell'attività risultante dalla visura: molti bandi ammettono o escludono codici precisi, e conta quello dell'unità locale dove si investe.
Cofinanziamento
È la parte della spesa che paghi tu. Se il bando copre il 60%, il restante 40% ce lo metti tu.
Per chi è del mestiere: La parte della spesa non coperta dall'aiuto, a carico del beneficiario con mezzi propri o finanziamenti non agevolati.
Credito d'imposta
Non ricevi soldi sul conto: paghi meno tasse e contributi negli anni dopo. Se di tasse ne paghi poche, ti serve a poco.
Per chi è del mestiere: Non è liquidità: si usa in compensazione nel modello F24, spesso in più anni; è utile solo se si hanno imposte o contributi da versare.
De minimis fa perdere bandi
È un limite europeo: in tre anni un'impresa può ricevere solo una certa somma di aiuti piccoli (300.000 € in tutto, meno per chi fa agricoltura o pesca). Se l'hai già raggiunto, il nuovo aiuto si riduce o salta.
Per chi è del mestiere: Tetto di 300.000 € di aiuti «de minimis» in tre anni per impresa unica (soglie più basse per agricoltura e pesca); va dichiarato e si controlla sul Registro nazionale degli aiuti.
Dotazione
Sono tutti i soldi messi a disposizione dal bando, per tutti. Quando finiscono, il bando si chiude.
Per chi è del mestiere: Somma complessiva stanziata per il bando: con lo sportello misura la velocità con cui le risorse si esauriranno.
DURC fa perdere bandi
È un foglio che dice se hai pagato i contributi per te e per chi lavora con te. Se risulta che sei indietro con i pagamenti, il contributo non ti arriva finché non ti metti in regola.
Per chi è del mestiere: Documento unico di regolarità contributiva (INPS, INAIL, Cassa edile): se non è regolare al momento del pagamento, l'erogazione si blocca.
Finanziamento agevolato
Un prestito che va restituito, ma con interessi bassi o senza interessi. Non è un regalo: aiuta a pagare a rate spendendo meno.
Per chi è del mestiere: Prestito da restituire, a tasso ridotto o nullo: migliora il costo del debito ma non sostituisce il capitale proprio.
Firma digitale
Un modo per firmare i documenti dal computer, che vale come la firma a penna. Si ottiene da enti autorizzati e serve per inviare molte domande.
Per chi è del mestiere: Firma qualificata (smart card, token o remota) con valore legale: senza, molte piattaforme non accettano l'invio.
Fondo perduto fa perdere bandi
Soldi che l'ente ti dà e che non devi restituire. Però non pagano tutto: di solito una parte della spesa (per esempio la metà), e arrivano dopo che hai già pagato e hai mostrato le fatture.
Per chi è del mestiere: Non si restituisce, ma copre solo una quota della spesa e di norma arriva a rendicontazione approvata: la liquidità per anticipare va prevista.
GAL
Un gruppo di comuni e associazioni di una zona di campagna o di montagna che distribuisce soldi europei per quel territorio.
Per chi è del mestiere: Gruppo di azione locale: gestisce fondi europei per lo sviluppo rurale su un territorio delimitato, con bandi propri.
Graduatoria
È una classifica: l'ente dà un voto a ogni domanda e finanzia le migliori, finché ci sono soldi. Qui non vince chi arriva primo, ma chi scrive il progetto migliore.
Per chi è del mestiere: Valutazione comparativa a punteggio secondo i criteri del bando: conta la qualità del progetto, non l'ordine di arrivo.
Marca da bollo
Un piccolo pagamento allo Stato, di solito 16 €, che si fa per presentare la domanda. Si compra in tabaccheria o si paga online.
Per chi è del mestiere: Imposta di bollo (di norma 16 €) da assolvere sulla domanda, con il contrassegno annullato o in modo virtuale.
PEC
Un indirizzo email speciale che vale come una raccomandata. L'ente ti scrive lì: se non la controlli, puoi perdere una richiesta importante.
Per chi è del mestiere: Posta elettronica certificata, con valore di raccomandata: è il canale delle comunicazioni ufficiali, comprese le richieste di integrazione con termini brevi.
Percentuale (intensità dell'aiuto)
Dice quanta parte della spesa ti pagano. «50%» vuol dire metà: se spendi 10.000 €, te ne danno 5.000.
Per chi è del mestiere: Quota della spesa ammissibile coperta dall'aiuto, spesso maggiorata per micro imprese, imprese femminili o giovanili, aree svantaggiate.
PMI
Vuol dire «piccole e medie imprese». Una micro impresa ha meno di 10 persone; una piccola meno di 50; una media meno di 250. Contano anche i soldi che fa l'attività.
Per chi è del mestiere: Dimensione secondo la definizione UE: addetti e fatturato o attivo di bilancio, contando anche le imprese associate o collegate.
Rendicontazione fa perdere bandi
Dopo aver speso, devi dimostrarlo all'ente: gli mandi le fatture e le prove che le hai pagate con bonifico o carta. I pagamenti in contanti di solito non valgono.
Per chi è del mestiere: Prova delle spese con fatture quietanzate e pagamenti tracciabili (bonifico, spesso con il CUP in causale): un pagamento in contanti è di norma escluso.
Spese ammissibili fa perdere bandi
Sono le cose che il bando accetta di pagarti. Se compri qualcosa che non è nell'elenco, o lo compri prima del giorno giusto, quei soldi non te li rimborsa nessuno.
Per chi è del mestiere: Contano solo le voci e le date indicate dal bando: spese anteriori alla domanda (o alla concessione), IVA recuperabile e voci non elencate restano a carico tuo.
SPID
Il nome utente e la password che lo Stato ti dà per entrare nei siti pubblici. Ti serve per accedere al portale dove si fa la domanda.
Per chi è del mestiere: Identità digitale (SPID o CIE) del legale rappresentante per accedere alle piattaforme degli enti.
Terzo settore
Le associazioni e gli enti che lavorano per gli altri, senza dividersi i guadagni. Per alcuni bandi devono essere iscritti a un elenco nazionale (il RUNTS).
Per chi è del mestiere: Enti iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (APS, ODV, imprese sociali…): alcuni bandi richiedono l'iscrizione al RUNTS già alla domanda.
Unità locale fa perdere bandi
È il posto dove lavori davvero (il negozio, il laboratorio). Per i bandi di una regione o di un comune deve trovarsi lì, ed essere registrato alla Camera di commercio.
Per chi è del mestiere: La sede dove si realizza l'investimento deve essere attiva e iscritta in visura nel territorio del bando, spesso già alla domanda o al primo pagamento.
Vincolo di destinazione fa perdere bandi
Le cose comprate con il contributo devono restare nella tua attività per qualche anno (spesso da 3 a 5). Se le vendi o chiudi prima, potresti dover restituire i soldi.
Per chi è del mestiere: Obbligo di mantenere beni e attività nella sede finanziata per un periodo (spesso 3–5 anni): cessione o trasferimento anticipati comportano la revoca.
Visura camerale
È la «carta d'identità» della tua attività, rilasciata dalla Camera di commercio: dice chi sei, dove sei e che lavoro fai.
Per chi è del mestiere: Estratto del Registro delle imprese: forma, sedi, ATECO, soci e amministratori; molti bandi verificano i requisiti direttamente su di essa.
Voucher
Un buono: l'ente ti paga una parte di un servizio (un sito, una consulenza, un corso). Spesso devi sceglierlo da un elenco di fornitori approvati.
Per chi è del mestiere: Contributo a fondo perduto di importo contenuto, per lo più su servizi e consulenze, spesso con fornitori qualificati o accreditati.
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