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Bandi per bar e ristoranti: quali contributi esistono e come trovarli
6 ottobre 2026
Per il tuo settore Ristorazione e bar
Dalla Nuova Sabatini per le attrezzature ai contributi delle camere di commercio: le opportunità per bar e ristoranti e le verifiche da fare prima della domanda.
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Chi gestisce un bar o un ristorante raramente ha tempo di inseguire i bandi, eppure il settore della somministrazione di alimenti e bevande rientra in molte misure pubbliche. Il punto non è trovare «il bando per la ristorazione», che quasi mai esiste con questo nome, ma riconoscere le opportunità aperte a tutte le imprese in cui un locale può entrare a pieno titolo. Questa guida le ordina per livello: Stato, camere di commercio, comuni.
Che cosa può finanziare un bando per un bar o un ristorante
Le spese che ricorrono più spesso sono tre: le attrezzature (forni, abbattitori, banchi frigo, macchine da caffè professionali), la sicurezza (videosorveglianza, allarmi) e l'avvio di una nuova attività. Gli aiuti arrivano in due forme principali. Il contributo a fondo perduto è una somma che non va restituita: come un regalo vincolato a uno scopo preciso, non un prestito. Il finanziamento agevolato, invece, è un prestito vero e proprio, che si restituisce, ma a condizioni più leggere di quelle di mercato perché una parte del costo la sostiene lo Stato.
Le misure nazionali: Nuova Sabatini e Resto al Sud 2.0
La Nuova Sabatini, gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sostiene l'acquisto di beni strumentali, cioè gli strumenti con cui lavori ogni giorno: per un ristorante, la cucina professionale; per un bar, la macchina espresso o il banco refrigerato. È riservata alle PMI, le piccole e medie imprese, ed è aperta a tutti i settori produttivi, con l'esclusione delle attività finanziarie e assicurative. Funziona così:
- una banca o una società di leasing aderente ti concede un finanziamento tra 20.000 euro e 4 milioni di euro, della durata massima di cinque anni (il leasing è una sorta di noleggio a lungo termine con possibilità di riscatto finale);
- il Ministero ti riconosce un contributo in conto impianti, cioè una somma che ti aiuta a pagare il bene, calcolata come se il prestito avesse un interesse del 2,75% annuo (3,575% per gli investimenti «green» e digitali);
- i beni devono essere nuovi: usato, terreni e fabbricati sono esclusi.
Secondo il sito del Ministero la misura è attiva ed è stata rifinanziata per il biennio 2026–2027.
Resto al Sud 2.0, gestita da Invitalia, si rivolge invece a chi vuole aprire un'attività in proprio: giovani tra i 18 e i 35 anni non compiuti che non hanno un lavoro o ne hanno uno povero, in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Prevede un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro (elevabile a 50.000) e un contributo del 75% sui programmi di spesa fino a 120.000 euro, del 70% tra 120.000 e 200.000 euro. Lo sportello è attivo dal 15 ottobre 2025: a sportello significa che le domande si esaminano in ordine di arrivo, come alla cassa di un supermercato, finché le risorse non finiscono.
Le camere di commercio: contributi piccoli, ma frequenti
Le camere di commercio pubblicano ogni anno bandi di importo contenuto, spesso pensati proprio per i pubblici esercizi. Due esempi presenti nel nostro archivio:
- Sicurezza antirapina, Forlì-Cesena e Rimini: la Camera di Commercio della Romagna copre il 50% della spesa per videosorveglianza o videoallarmi collegati alle forze dell'ordine, fino a 3.000 euro, con una spesa minima di 1.000 euro. Tra i beneficiari figurano espressamente bar e pub. Domande a sportello fino alle 13 del 10 novembre 2026, con una dotazione complessiva di 50.000 euro. Vedi la scheda.
- Imprese di vicinato, Livorno e Grosseto: la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno sostiene negozi ed esercizi di ristorazione e somministrazione con una dotazione di 250.000 euro; le domande si presentano fino al 10 novembre 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi. Vedi la scheda.
Con dotazioni di queste dimensioni, chi presenta la domanda nei primi giorni ha probabilità sensibilmente maggiori. Le domande camerali passano in genere dalla piattaforma telematica ReStart, a cui si accede con SPID, CIE o CNS: sono le «chiavi digitali» che dimostrano online chi sei, come una carta d'identità per Internet.
Anche i comuni offrono occasioni
Non tutte le opportunità sono contributi. Alcuni comuni affidano in locazione locali di proprietà pubblica da destinare a bar o ristorante, con una gara in cui vince chi offre il canone più alto. È il caso del Comune di Cravanzana, in provincia di Cuneo, che ha pubblicato un avviso per i locali di Piazza Beppe Fenoglio 1, con gara fissata per il 5 novembre 2026. Vedi la scheda. Per chi cerca una sede, sono occasioni che meritano attenzione, soprattutto nei piccoli centri.
Prima di presentare domanda: quattro verifiche
- Il codice ATECO: è la sigla che classifica la tua attività nel Registro delle imprese, come l'etichetta su un barattolo. Molti bandi ammettono solo alcuni codici: controlla che il tuo compaia nell'elenco.
- Lo spazio «de minimis»: è il tetto agli aiuti pubblici che un'impresa può ricevere in tre anni, una specie di salvadanaio con un limite massimo. Se è quasi pieno, il contributo può essere ridotto o negato. Ne abbiamo parlato in questa guida.
- Il DURC, il Documento unico di regolarità contributiva: attesta che sei in regola con i contributi di INPS e INAIL, come una pagella senza insufficienze. Senza un DURC regolare il contributo non viene pagato.
- Le date delle spese: molti bandi finanziano solo acquisti fatti dopo una data precisa. Una fattura anteriore, anche di un solo giorno, viene esclusa.
In breve
- Bar e ristoranti rientrano in molte misure aperte a tutte le imprese, anche se il bando non lo dice nel titolo.
- La Nuova Sabatini aiuta ad acquistare attrezzature nuove con un prestito e un contributo del Ministero.
- Resto al Sud 2.0 sostiene i giovani che aprono un'attività in otto regioni del Mezzogiorno.
- Le camere di commercio offrono contributi piccoli ma frequenti, spesso a sportello: conviene muoversi presto.
- Prima di tutto verifica codice ATECO, spazio de minimis, DURC e date delle fatture.
Fonti
- MIMIT – Beni strumentali (Nuova Sabatini)
- Invitalia – Resto al Sud 2.0
- Camera di Commercio della Romagna – Contributi impianti antirapina 2026
- CCIAA Maremma e Tirreno – Bando imprese di vicinato 2026
- Comune di Cravanzana – Avviso locazione locali bar-ristoro
Questo articolo è informativo: per partecipare a un bando fa fede solo il testo ufficiale dell'ente.
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Argomenti: ristorazione · Nuova Sabatini · Resto al Sud 2.0 · camera di commercio · fondo perduto · finanziamento agevolato