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Valore Artigiano 2026 Lazio: fino a 12.000 euro a fondo perduto per gli artigiani

5 ottobre 2026

Bando sotto la lente Artigianato Lazio

Contributo fino al 60% e 12.000 euro per macchinari, digitale e fotovoltaico delle imprese artigiane del Lazio. Domande entro il 28 ottobre 2026.

Se gestisci un’impresa artigiana nel Lazio e stai pensando di rinnovare un macchinario, informatizzare il laboratorio o installare qualche pannello fotovoltaico, c’è un avviso regionale che merita attenzione: Valore Artigiano 2026, gestito da Lazio Innova, la società della Regione che amministra gli incentivi alle imprese. Le domande si presentano fino alle ore 17:00 del 28 ottobre 2026. Il contributo è modesto nell’importo, ma accessibile e ben calibrato sulle piccole realtà; proprio per questo conviene conoscerne le regole prima di muoversi.

Chi può partecipare

L’avviso si rivolge alle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane, cioè l’elenco tenuto presso la Camera di Commercio in cui compare chi esercita un’attività riconosciuta come artigiana, con una sede operativa nel Lazio dove si svolge l’attività finanziata. Occorrono inoltre alcuni requisiti di regolarità:

  • il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) in regola alla data della domanda: è il certificato che attesta che hai pagato i contributi a INPS e INAIL, una sorta di «pagella dei versamenti» senza la quale nessun ente pubblico può erogarti denaro;
  • l’assicurazione contro i rischi catastrofali, quando è obbligatoria per legge (legge 213/2023): è la polizza che copre i danni da eventi come alluvioni o terremoti a fabbricati, impianti e macchinari;
  • l’assenza di procedure concorsuali, come fallimento o liquidazione, e delle altre cause di esclusione previste dall’avviso.

Una precisazione importante: sono escluse le imprese che hanno già ottenuto il contributo con l’edizione precedente di Valore Artigiano, approvata con la determinazione G00331 del 14 gennaio 2025.

Che cosa finanzia

Sono ammessi gli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti specifici e tecnologie digitali, compresi hardware e software. Rientrano anche i servizi informatici in abbonamento, il cosiddetto cloud o SaaS (Software as a Service), cioè programmi che non installi sul computer ma usi via internet pagando un canone, purché di durata non superiore a tre anni. Una FAQ ufficiale chiarisce che anche i veicoli possono essere ammessi, se nuovi, acquistati in proprietà e destinati a uso professionale.

Alcune voci sono ammesse soltanto entro un tetto calcolato sulla spesa per macchinari e attrezzature:

  • impianti fotovoltaici: fino al 25%;
  • opere murarie e impiantistica: fino al 25%;
  • progettazione tecnica: fino al 10%.

Esempio: se acquisti attrezzature per 20.000 euro, i lavori edili riconosciuti non potranno superare 5.000 euro. Restano invece esclusi i beni usati, il leasing (il noleggio con possibilità di riscatto finale), i contratti «chiavi in mano», l’IVA, le consulenze amministrative e commerciali e le fatture di importo inferiore a 500 euro.

Quanto vale il contributo

Si tratta di un contributo a fondo perduto, cioè una somma che non va restituita: non un prestito da rimborsare a rate, ma un aiuto che resta all’impresa. Copre fino al 60% della spesa ammissibile, con un massimo di 12.000 euro per progetto; l’investimento minimo è di 5.000 euro. La dotazione complessiva è di 2,4 milioni di euro, di cui 400.000 riservati alle imprese artigiane della moda (tessile, abbigliamento, pelletteria, calzature, gioielleria e bigiotteria).

L’aiuto è concesso in regime de minimis, cioè nell’ambito degli aiuti «di importanza minore» che ogni impresa può ricevere fino a un tetto massimo in tre anni: prima di presentare domanda conviene verificare quanto spazio ti resta, come spiegato nella nostra guida sul de minimis.

Come si viene selezionati

Non vince chi arriva prima: l’avviso funziona a graduatoria, una classifica stilata a fine periodo sulla base di un punteggio fino a 100 punti. I criteri sono:

  1. cofinanziamento (fino a 30 punti): più alta è la quota dell’investimento che sostieni con risorse tue, più punti ottieni. In pratica, chi chiede una percentuale di contributo inferiore al 60% sale in classifica;
  2. anzianità dell’impresa (fino a 25 punti): un punto per ogni anno di attività;
  3. numero di addetti (fino a 15 punti);
  4. localizzazione in zona assistita (15 punti): le aree del Lazio individuate dalla normativa europea come meno sviluppate, nelle quali gli aiuti pubblici sono considerati più necessari;
  5. impresa giovanile (10 punti) e impresa femminile (5 punti).

Segue una valutazione qualitativa del progetto, che deve raggiungere almeno 60 punti su 100.

Domanda, tempi e trappole da evitare

La domanda si presenta solo online sulla piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova e va sottoscritta con firma digitale, l’equivalente elettronico della firma autografa, con lo stesso valore legale. Servono preventivi dettagliati dei fornitori, la documentazione sull’assicurazione e, se chiedi i punti per gli addetti, l’attestazione INPS.

Le insidie più frequenti sono quattro:

  • partire troppo presto: le spese devono essere avviate dopo la presentazione della domanda (fa eccezione la sola progettazione). Un ordine firmato il giorno prima rende inammissibile la spesa;
  • contare su un anticipo: il contributo viene erogato a saldo, cioè in un’unica soluzione dopo la rendicontazione, ossia dopo che hai dimostrato con fatture e pagamenti tracciabili di aver speso quanto dichiarato. Devi quindi poter anticipare l’intera somma;
  • sforare i tempi: il progetto va realizzato, pagato e rendicontato entro 12 mesi dalla concessione, con una sola proroga possibile di tre mesi;
  • dimenticare i vincoli successivi: se entro tre anni dall’erogazione cessi l’attività, la trasferisci fuori dal Lazio o vendi i beni finanziati, il contributo viene revocato e va restituito con gli interessi.

La scheda completa dell’avviso è disponibile nella nostra pagina dedicata a Valore Artigiano 2026.

In breve

  • Fondo perduto fino al 60%, massimo 12.000 euro, per imprese artigiane con sede operativa nel Lazio.
  • Investimento minimo di 5.000 euro; domande su GeCoWEB Plus entro le 17:00 del 28 ottobre 2026.
  • Graduatoria a punti: chiedere una percentuale più bassa aumenta il punteggio.
  • Nessuna spesa prima della domanda e nessun anticipo: il contributo arriva dopo la rendicontazione.
  • Escluse le imprese già finanziate con l’edizione 2025.

Leggi la scheda del bando →

Fonti

Questo articolo è informativo: per partecipare a un bando fa fede solo il testo ufficiale dell'ente.

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